Avete presente tutte quelle ricerche che stabiliscono i modi, i tempi e i luoghi a cui dobbiamo darla?
Bene, per risparmiarvi tutta la lista lunghissima di ricerche maschiliste, vi cito solo l’ultima di questa serie, ma solo dopo avervi detto che in Italia un quinto delle donne sono insoddisfatte a letto.Secondo una ricerca canadese, se le donne hanno problemi sessuali, la colpa è solo loro perchè o sono troppo precoci o sono troppo tardive a mollarla via. Insomma, il succo del discorso è che le donne devono mollarla non quando sono pronte ma quando lo stabilisce la morale comune, insomma: se una è pronta a 13 anni, allora sbaglia perchè è troppo piccola, se una la molla quando ha 40 anni sbaglia perché è troppo vecchia e il suo orologio biologico è in rottamazione.
I maschietti sono salvi, nel senso che a qualsiasi età lo mollino loro non avrebbero conseguenze nella loro sessualità. Ma la cosa più interessante è che secondo la ricerca è proprio colpa delle donne che si concedono subito o tardi se poi non provano l’orgasmo, mentre ignora completamente che molte volte dipende proprio dal partner che quando sei troppo giovane ti vuole portare a letto a tutti i costi illudendoti che se la dai è amore e quando sei troppo grande il più delle volte hai un marito distratto oppure dai condizionamenti culturali che fanno affrontare la prima volta con ansia. Vi dicono qualcosa espressioni come “esce sangue”, “la prima volta fa malissimo”, “se non esce sangue significa che non sei vergine e se lui se ne accorge sono guai” e via dicendo….
Dopo un pò la ricerca si intoppa e arriva ad una contraddizione che è difficile ignorare: dopo averci ricordato che solo il 6% delle donne la prima volta riescono ad avere un orgasmo si legge che “Dall’indagine emerge anche che il 60% degli intervistati, in particolare le ragazze, hanno affrontato la loro prima volta con il partner, mentre solo il 20% lo ha fatto con un compagno occasionale. Questo avviene perché, per le donne, la prima volta è importante e desiderano viverla con qualcuno verso cui provano sentimenti d’amore, mentre gli uomini quasi sempre antepongono il piacere fisico ai sentimenti“.
Avete letto bene?
Insomma si sono praticamente risposti da soli. Se solo il 6% prova l’orgasmo non sarà appunto perchè antepongono il sentimento al piacere fisico?
Ma poi a parte questo, fare sesso con sentimento mica significa che allo stesso tempo non puoi provare il piacere fisico! Questa è una visione prettamente al maschile del sesso e scommetto appunto che gli scienziati sedicenti siano maschi e abbiano ignorato il fatto che anche le donne sono di carne a parte il fatto che spesso la carenza di orgasmi dipende da loro e non esiste alcun disfuzionamento dell’organo genitale femminile che inibisce l’orgasmo ma solo condizionamenti culturali e fattori mentali alimentati dalla cultura che appunto hanno stabilito che se fai sesso con il tuo ragazzo non devi provare piacere ma anteporre prima l’amore.
Ma aspettate che non è finita qua, perchè la ricerca insinua che “se e le ragazze perdono la loro verginità troppo presto tenderanno in futuro ad associare al sesso pensieri negativi, misti a pentimento” . Insomma la ricerca non è altro che la riproposizione di valori patriarcali legati al mito della verginità perchè poi per intimorire le ragazzine lanciano le teoria del dolore “nel caso in cui la prima volta sia stata particolarmente dolorosa, il corpo avrà maggiori possibilità di incappare in patologie insidiose, come il vaginismo e la dispareunia”. Insomma la colpa è delle ragazze magari non dei loro condizionamenti culturali, il partner maldestro o magari uno stupro subito durante l’infanzia? Che cosa c’entra il vaginismo? Penso che questa non sia altro che una delle patologie inventate per patologizzare le donne che non vogliono avere rapporti vaginali, allo stesso modo di quando vuoi avere rapporti frequentemente sei considerata una ninfomane.
Non aver voglia di avere rapporti sessuali con il partner non significa che sei patologica, se ti si chiude la vagina è perché magari non gradisci i rapporti vaginali, magari lui non ti soddisfa. Chissà perché il vaginismo non salta mai fuori quando si parla di rapporti occasionali, come se in quei contesti fosse normale ogni forma di reticenza mentre con il tuo partner dovresti sempre avere voglia di rapporti vaginali escludendo il resto.
Conosco tantissime ragazze che non amano avere rapporti vaginali ma prediligono rapporti orali (cunnilingus), anali e quant’altro, proprio perchè la vagina non è un organo che dà piacere ad una donna, visto che il centro del piacere è collocato negli organi esterni.
La cosa più grave è che queste ricerche vengono spacciate come perle di saggezza finendo per aggravare le relazioni umane e di genere, rovinando sul serio la vita sessuale delle donne, mentre le donne devono essere libere da questi schemi sociali prestabiliti, perchè spesso i rapporti sessuali impostati, programmati vengono vissuti con poca naturalezza e causano una vera e propria ansai sociale nella prestazione delle donne ed è proprio per questo motivo che la prima volta viene vissuta malissimo. Per ogni ragazza/ragazzina c’è un genitore o un adulto che le ha messo timore, tempi, modalità di approccio per tutta l’infanzia impedendole di affrontare la prima volta con serenità e naturalezza.
Conosco madri o nonne che dicevano ad amiche mie il giorno in cui dovevano “concedersi” per non essere giudicate poco serie. Ho assistito ad una scena all’inverosimile. Questo inverno sono andata a fare visita ad una mia compagna di classe e sentivo delle urla di una madre disperata perchè sua figlia era alle prese con le sue tempeste ormonali.
“Eh no, Manu, non farti vedere che sei una ragazza facile, se ti ha fatto già proposte è uno stronzo e ti vuole liquidare, tu farai l’amore con lui tra un anno“
“Veramente non mi ha fatto alcuna proposta, io e lui ci siamo quasi arrivati assieme, il problema è che non aveva il profilattico”
“Ma stai zitta svergognata! non mi dire che ti vuoi già concedere. Ricordati che la prima volta dev’essere un momento speciale a lume di candela e non in una squallida auto!”
“Ma lui ha 18 anni e vive con i genitori”
“Tanto meglio, vorrà dire che aspetterà molto tempo”
“Ma io ho voglia di fare l’amore è una cosa che dipende troppo da me ormai”
“Stupida sei, non devi prendere iniziativa tu, non hai capito che è l’uomo che deve fare il primo passo?”
“E se lo facesse domani?”
“Non esci di casa domani, devi rifiutare!”
“Ma se nemmeno lui deve prendere iniziativa allora chi dovrà farlo? un terzo?”
“AAAAAHH che scandalo!!! Non ti vengano nemmeno in mente cose simili, ma stai scherzando?”
“Era una battuta”
“Ma neanche per scherzo devi pensare a cose simili, svergognata!non pensare che il sesso sia così bello, sanguinerai come una fontana, ti si lacera la vagina e farà un male atroce”
“Ma davvero? Lui ha detto di no, mi ha detto che alle sue ex piaceva”
“Chissà come erano navigate allora. Ora dovrai dimostrare che tu non sei come loro e che sei speciale”
Questo è tutto quello che ho sentito, immaginatevi come è a casa mia.



